News

18/05/2017

COMPENSAZIONE DI CREDITI TRIBUTARI: LA RISOLUZIONE N. 57/E/2017


LA RISOLUZIONE N. 57/E DEL 4 MAGGIO 2017: CHIARIMENTI IN TEMA DI VISTO DI CONFORMITÀ E UTILIZZO IN COMPENSAZIONE DI CREDITI TRIBUTARI A SEGUITO DELLE MODIFICHE INTRODOTTE DAL D.L. N. 50 DEL 24 APRILE 2017

La risoluzione n. 57/E del 4 maggio 2017 è intervenuta in merito alla disciplina riguardante il visto di conformità e utilizzo in compensazione di crediti tributari, modificata di recente con il D.L. n. 50 del 2017, al fine di chiarire il limite temporale di efficacia delle nuove disposizioni.

Si ricorda che il legislatore, con l’art. 3 del D.L. n. 50 del 2017, ha introdotto, tra le altre, le seguenti novità:

a)  rideterminando in euro 5.000 (da euro 15.000) il limite massimo oltre il quale, per poter compensare i crediti relativi ad IVA, imposte dirette, IRAP e ritenute alla fonte (di qualunque tipologia), i contribuenti hanno l’obbligo di far apporre sulla dichiarazione da cui emergono i crediti stessi l’apposito visto di conformità previsto dall’articolo 35, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 241 del 1997, ovvero, in alternativa, per i contribuenti di cui all’articolo 2409-bis c.c., di far sottoscrivere la dichiarazione dai soggetti che esercitano il controllo contabile;

b)  prevedendo che l’utilizzo improprio dei crediti in questione - ossia in violazione dell’obbligo di apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione sulle dichiarazioni da cui emergono, ovvero nelle ipotesi di visti/sottoscrizioni apposti da soggetti diversi da quelli abilitati - ne comporti il recupero a mezzo atto di contestazione (disciplinato dall’articolo 1, comma 421, della L. n. 311 del 2004) con relativi interessi e sanzioni.

Poichè il D.L. n. 50 del 2017 non reca alcuna indicazione temporale a proposito della sua efficacia, la risoluzione in commento si preoccupa proprio di definirne i limiti.

Al riguardo, viene osservato che l’unico riferimento in questo senso è quello contenuto nell’articolo 67 del provvedimento in esame, a mente del quale “il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale”, ovvero il 24 aprile 2017.

In applicazione dei principi generali, specifica l’Agenzia, se ne trae che le nuove norme trovano applicazione per tutti i comportamenti tenuti dopo la loro entrata in vigore e, pertanto, alle dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017.

Da ultimo, riporta la risoluzione, ne consegue che, per le dichiarazioni già presentate entro il 23 aprile scorso prive del visto di conformità, restano applicabili i precedenti vincoli.

 

IVA E COASSICURAZIONE