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25/10/2017

IMPOSTE PAGATE DA UNA CFC IN UN PAESE DIVERSO


L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 112/E dell’11 agosto u.s. in tema di “Credito per le imposte pagate da una CFC in un Paese diverso dallo Stato o territorio di residenza o localizzazione (art. 167, comma 6, d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917)”, ha trattato un aspetto molto tecnico e della disciplina CFC. Viene illustrato il funzionamento di tale istituto con specifico riferimento alle modalità di calcolo del reddito della società estera da imputare al soggetto italiano.

In particolare viene precisato che nella determinazione del reddito della società estera si prendono in considerazione “le imposte pagate all’estero” intendendo per tali sia a) le imposte pagate nello Stato estero in cui risiede la società CFC; sia b) le imposte pagate in altri Stati dalla società CFC.

La risoluzione afferma che “per le motivazioni sopra esposte, si ritiene che le imposte estere accreditabili in Italia, in caso di imputazione per trasparenza dei redditi conseguiti dalla società controllata non residente ai sensi dell’articolo 167, comma 1, del TUIR, consistano non solo nelle imposte pagate dalla medesima nel proprio Stato di residenza ma anche in quelle assolte in altri Paesi esteri, nella misura in cui le stesse siano rimaste effettivamente a carico della CFC”.

 

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