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16/03/2018

NUOVI OBBLIGHI IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO


La Banca d’Italia ha pubblicato, lo scorso 9 febbraio 2018, la Comunicazione “in materia di obblighi antiriciclaggio per gli intermediari bancari e finanziari”, le cui indicazioni riguardano sia il periodo transitorio di cui all’art. 9 del D.Lgs. n. 231/2007 come modificato dal D.Lgs n. 90/2017, sia il periodo successivo, fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni di attuazione della Banca d’Italia.

L’ambito applicativo della predetta Comunicazione seppur limitato alle società fiduciarie iscritte nell’albo di cui all’art. 106 del TUB, per quanto attiene alle società fiduciarie non iscritte all’albo 106 TUB, possono continuare ad essere utilizzati l’AUI e le diposizioni del Provvedimento in materia di adeguata verifica del 3 aprile 2013. Ciò in quanto la Banca d’Italia ritiene ancora in vigore e non incompatibile la parte relativa all’ambito applicativo del citato Provvedimento, sino all’entrata in vigore delle nuove norme attuative e salvo le modifiche appresso indicate.

L’Autorità di vigilanza indica i criteri interpretativi, cui si atterrà nello svolgimento dell’attività di controllo alla stessa demandata.

In materia di adeguata verifica, vengono date indicazioni su ciò che può ancora ritenersi applicabile:

-  gli intermediari devono applicare direttamente gli obblighi di adeguata verifica come previsti dalle nuove norme di legge. Le previsioni contenute nel Provvedimento della Banca d’Italia del 3 aprile 2013 si applicano nella misura in cui siano atti a precisare aspetti che le nuove disposizioni di legge disciplinano in linea di continuità con quelle abrogate;

-  la Banca d’Italia considera invece “interamente inapplicabili”, in quanto incompatibili con le nuove disposizioni di legge, le parti del Provvedimento in materia di adeguata verifica del 3 aprile 2013 relative alla “Parte Terza: Misure semplificate di adeguata verifica”; nonché all’“Allegato 1: individuazione del titolare effettivo sub 2”.

Infine, la Banca d’Italia, per il corretto adempimento degli obblighi in materia di antiriciclaggio, ritiene che gli intermediari possano prendere “anche in considerazione gli Orientamenti congiunti delle Autorità di Vigilanza europee sulle misure semplificate e rafforzate di adeguata verifica della clientela e sui fattori di rischio, pubblicati il 4 gennaio 2018”.

ANTIRICICLAGGIO