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25/05/2018

LA PIANIFICAZIONE FISCALE NELLA MORSA DELL’UE


Con la bozza di direttiva approvata lo scorso 13 marzo, l’ECOFIN ha stabilito nuove regole di trasparenza per i consulenti fiscali che definiscono e promuovono schemi di pianificazione fiscale per i loro clienti.

Tale bozza di provvedimento pone in capo agli intermediari che intervengono nell’ambito di determinate transazioni sospette un obbligo di comunicazione nei confronti della propria amministrazione finanziaria. La proposta dei ministri Ue si inserisce nell’Azione 12 del progetto BEPS.

Gli Stati membri dovranno adottare le norme interne necessarie a recepire la direttiva, con l’obbligo di prevedere sanzioni specifiche in capo agli intermediari inadempienti, entro il 31 dicembre 2019, con l’obiettivo di applicare le nuove previsioni dal 1° luglio 2020. Gli intermediari sono definiti come coloro che pianificano, organizzano, implementano, gestiscono o semplicemente forniscono consulenza nelle operazioni potenzialmente elusive, mentre l’amministrazione da informare è quella in cui l’intermediario è residente, registrato ai fini dell’attività professionale o dove dispone di una stabile organizzazione attraverso cui l’operazione è pianificata. La comunicazione va effettuata entro trenta giorni dalla data in cui è stato reso il parere o la consulenza o dalla data in cui lo schema di pianificazione fiscale è implementato. Gli Stati Ue a loro volta si scambieranno le informazioni ricevute con periodicità trimestrale, entro un mese dalla fine di ciascun trimestre; pertanto il primo scambio avverrà entro il 31 ottobre 2020. La bozza di direttiva riconosce che gli schemi di pianificazione fiscale aggressiva si evolvono nel tempo. Per questo motivo, anziché definire una nozione di pianificazione fiscale aggressiva, il documento contiene un elenco delle caratteristiche di determinate transazioni che rappresentano un concreto indizio del loro carattere elusivo o evasivo.

Eurotassa