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12/07/2018

I CONFERIMENTI UE E L’IMPOSTA DI REGISTRO PROPORZIONALE


Con la sentenza 16 maggio 2018, n. 933 la Commissione tributaria regionale della Toscana ha sancito la non applicabilità dell’imposta di registro in misura fissa al conferimento in una società lussemburghese della nuda proprietà di un bene immobile sito in Italia nell’eventualità in cui l’ubicazione della sede sociale è considerabile come “una mera domiciliazione di comodo” e non “un centro amministrativo e direzionale effettivo”.

La norma recata dalla nota IV all’articolo 4 della tariffa parte prima allegata al Dpr 131/1986 stabilisce l’imposta di registro in misura fissa per i conferimenti nel capitale sociale qualora la società “destinataria del conferimento” abbia “la sede legale o amministrativa in altro Stato” Ue.

La Ctr Toscana (ma, ancor prima, la Ctr Lombardia 1265/2018) ritiene disapplicabile questa norma giudicando la società conferitaria come una “mera intestazione formale, economicamente non operativa e priva di un insediamento reale in Lussemburgo”; ritenendo che la “direzione effettiva” della società “fosse in Italia”, reputando la società stessa “non dotata di uno specifico ed autonomo ufficio” e rilevando che essa “non produce ricavi, non possiede beni strumentali, non ha personale dipendente, sostiene irrilevanti spese di gestione, non ha effettuato ulteriori investimenti in Lussemburgo; è priva di operatività imprenditoriale”.

sostituto d'imposta