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25/10/2018

NON ABUSIVITÀ DELLA SCISSIONE TOTALE NON PROPORZIONALE


L’Agenzia delle entrate, attraverso la risposta n. 40 del 19 ottobre 2018, ha fornito rilevanti chiarimenti in merito ad eventuali profili abusivi ravvisabili con riferimento ad un’operazione di scissione totale non proporzionale.

A tal proposito, è stato confermato che l’operazione straordinaria di scissione totale non proporzionale, in regime di neutralità fiscale, venendo il patrimonio della scissa attribuito omogeneamente alle beneficiarie sulla base dei valori contabili, fiscali e economici esistenti alla data di scissione, senza emersione di plusvalenze o minusvalenze, e senza sottrazione delle stesse al regime dei beni d’impresa, non ha valenza elusiva ai sensi dell’art. 10-bis dello Statuto dei diritti del contribuente.

In particolare, come ricordato dall’Agenzia, i plusvalori relativi ai componenti patrimoniali trasferiti dalla scissa alla società beneficiaria, mantenuti provvisoriamente latenti dall’operazione in parola, concorreranno alla formazione del reddito secondo le ordinarie regole impositive vigenti al momento in cui i beni fuoriusciranno dalla cerchia dei beni relativi all’impresa.

L’operazione anzidetta non comporta, infatti, il conseguimento di alcun vantaggio fiscale indebito, non ravvisandosi alcun contrasto con la ratio di disposizioni tributarie o con i principi dell’ordinamento tributario; al contrario, essa appare fisiologica per consentire la divisione delle attività tra le due società.

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