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05/11/2018

NOVITÀ PER LE SOCIETÀ FINANZIARIE ASSIMILATE ALLE HOLDING


Lo schema di decreto legislativo antielusione approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 8 agosto 2018, prevede in sostanza che le società finanziarie che non configurano operatività nei confronti del pubblico e quelle che provvedono a finanziare la filiera produttiva, pagheranno l’Irap secondo l’imponibile e l’aliquota “bancaria” a decorrere dall’esercizio 2018.

Quanto rilevato, dunque, in conformità ad alcune interpretazioni e posizioni già assunte nel tempo dall’Agenzia delle Entrate che definiscono le società finanziarie “assimilate” alle holding.

Si tratta dei soggetti di cui al comma 2 dell’articolo 3 del decreto del Mef n. 53 del 2 aprile 2015 che, pur svolgendo attività finanziaria, non sono stati più considerati a rischio sistemico ai fini dell’iscrizione all’albo degli intermediari finanziari ai sensi dell’articolo 106 del Tub né più sottoposti a vigilanza dalla Banca d’Italia. Con ciò rientrando nella disciplina di redazione del bilancio di esercizio secondo le regole ordinarie del Codice civile, come riformulate dal Dlgs 139/2015.

Tuttavia il rinvio tout court a questo decreto legislativo aveva posto seri dubbi circa l’applicabilità a questi soggetti finanziari dell’aliquota Irap ordinaria, pari al 3,9% in luogo dell’aliquota pari al 4,65% calcolata su una base imponibile che include, peraltro, componenti positivi e negativi di reddito di natura finanziaria come previsto dall’articolo 6 del decreto Irap.

Sul punto, invero, l’Amministrazione Finanziaria si era già espressa con la risoluzione 33/E del 26 aprile 2010 nella quale con riferimento all’Irap “bancaria” di cui all’articolo 6, ha ritenuto che “rientrano nell’ambito di applicazione della disposizione tutti gli operatori del settore creditizio e finanziario a prescindere dai principi contabili adottati e dai provvedimenti utilizzati per la redazione del bilancio di esercizio”.

Con la conseguenza che, secondo questa interpretazione, ai fini della determinazione della base imponibile Irap, i soggetti che svolgono attività finanziaria e creditizia, non obbligati a redigere il bilancio sulla base degli schemi adottati dalla Banca d’Italia con provvedimento 22 dicembre 2005 e 14 febbraio 2006, sono tenuti comunque a riclassificare il proprio bilancio per calcolare il valore della produzione in conformità a quanto disposto nell’articolo 6 del decreto 446 del 1997.

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