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05/11/2018

LE NUOVE DISPOSIZIONI SANZIONATORIE IN MATERIA DI “MARKET ABUSE”


Il 29 settembre 2018 è entrato in vigore il DLgs. 107/2018 che integra il testo unico in materia finanziaria (d.lgs. 58/1998), recependo quanto stabilito dal Regolamento Ue 596 del 2014 in relazione al tema del “market abuse”.

Molte delle modifiche attengono al sistema sanzionatorio disciplinato nella parte V del d.lgs. 58/1998, sia per quanto riguarda le sanzioni penali – previste per alcune violazioni commesse da intermediari ed emittenti di strumenti finanziari (artt. 166-174), nonché per le più gravi condotte legate ai c.d. “abusi di mercato” (artt. 184 e 185) – che le sanzioni amministrative (artt. da 187-bis a 187-septies), rivolte tanto alle persone fisiche quanto alle persone giuridiche.

La riforma interessa anche la definizione di “strumenti finanziari” sancita dall’art. 180 del decreto, con la conseguenza di una più specifica delimitazione del campo di applicazione delle sanzioni ad essi correlati. Vengono parallelamente dettagliate, all’art. 183, alcune esenzioni rispetto a tale sistema sanzionatorio.

Mentre l’art. 184 dedicato al reato di abuso di informazioni privilegiate viene toccato solo in minima parte, la disposizione relativa alla fattispecie penale di manipolazione del mercato subisce diverse interpolazioni. A tali disposizioni si aggiunge ora la precisazione per cui non è punibile chi ha commesso il fatto per il tramite di ordini di compravendita od operazioni effettuate per motivi legittimi e in conformità a prassi di mercato ammesse, ai sensi dell’art. 13 del regolamento Ue n. 596/2014 (comma 1-bis). Viene anche precisato che, nel caso di operazioni relative ad alcune tipologie di strumenti finanziari (di cui all’art. 180, comma 1, lett. a), nn. 2, 2-bis e 2-ter) o relative alle aste su una piattaforma d’asta autorizzata come un mercato regolamentato di quote di emissioni, si applicherà la sanzione ridotta già prevista per quelli di valore inferiore a 1.000 euro (comma 2-bis).

Si prevede ora, all’art. 187-terdecies, che autorità giudiziarie e CONSOB tengano rispettivamente conto delle misure punitive già irrogate per lo stesso fatto, nonché che l’esazione della sanzione pecuniaria sia limitata alla parte eccedente quella già altrimenti riscossa.

Per quanto riguarda sanzioni accessorie e confisca, anche in questo caso si assiste a una sorta di “doppio binario”, essendo queste connesse a tutti gli abusi di mercato sia di natura penale (artt. 186 e 187), sia di natura amministrativa (artt. 187-quater e 187-sexies).

 

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