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21/01/2019

L' art. 20 del TUR e la funzione di interpretazione autentica


Le modifiche all’art. 20 del TUR hanno funzione di interpretazione autentica: la conferma della Legge di Bilancio per il 2019

L’art. 1, co. 1084, della legge n. 145 del 2018 (“Legge di Bilancio per il 2019”) ha fornito un rilevante chiarimento che sembra porre fine ad un significativo dibattito originatosi all’indomani delle modifiche apportate all’art. 20 del D.P.R. n. 131 del 1986 (“TUR”) in materia di imposta di registro.

Tale disposizione, come noto, è stata modificata dall’art. 1, co. 87, lett. a), l. n. 205 del 2017 (“Legge di Bilancio per il 2018”), il quale ha avuto l’innegabile pregio di affermare che l’imposta di registro va applicata sulla base dell’intrinseca natura e gli effetti giuridici dell'atto presentato alla registrazione, prescindendo dagli effetti economici o dagli elementi extra-testuali all’atto stesso.

Il dubbio, tuttavia, concerneva l’ambito temporale di applicazione delle menzionate modifiche, ossia se in maniera retroattiva oppure a decorrere dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018, ossia a decorrere dal 1° gennaio 2018.

Ebbene, la Legge di Bilancio per il 2019 ha chiarito tale dubbio, attribuendo natura di norma di interpretazione autentica alla disposizione introdotta con la Legge di Bilancio 2018.

Pertanto, la norma che limita il potere di riqualificare gli atti assoggettati ad imposta di registro dovrà essere applicata, per effetto dell’efficacia retroattiva, anche con riferimento agli atti anteriori alla sua entrata in vigore (1° gennaio 2018) e alle liti pendenti.

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