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10/05/2019

SEGNALAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI VIGILATI CHE NON APPLICANO GLI IAS/IFRS


Con una comunicazione del 15 marzo 2019 la Banca d’Italia ha fornito indicazioni sulle disposizioni da seguire per la predisposizione dei bilanci da parte degli intermediari che intendono disapplicare i principi contabili internazionali fin dal bilancio riferito all’esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2018, avvalendosi della facoltà introdotta dalla Legge di bilancio 2019. Tale legge ha introdotto nel d.lgs. n. 38/2005 un nuovo art. 2-bis, in base al quale i soggetti che in precedenza erano obbligatoriamente tenuti ad applicare, nella redazione dei propri bilanci i principi contabili internazionali, possono applicare tali principi in via facoltativa se non hanno titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato.

Con la suddetta comunicazione si era fatto riserva di ulteriori indicazioni in ordine alle modalità con le quali gli stessi intermediari devono compilare le segnalazioni statistiche di vigilanza.

Ebbene, con un’altra comunicazione del 19 aprile 2019 la Banca d’Italia ha fornito un raccordo fra le definizioni e le regole di rilevazione stabilite dalle disposizioni contabili nazionali e quelle previste dalle circolari segnaletiche (Circolari nn. 272 del 30 luglio 2008, 217 del 5 agosto 1996, 189 del 21 ottobre 1993, 148 del 2 luglio 1991 e 115 del 7 agosto 1990).

 Per quanto riguarda le banche che intendono applicare le disposizioni contabili nazionali, le informazioni finanziarie armonizzate per il Meccanismo unico di vigilanza vanno rese nel modo seguente:

a) per le segnalazioni a livello individuale, le banche applicano i modelli segnaletici indicati nella Tabella 2 dell’allegato 1 “Segnalazione finanziaria ai fini di vigilanza semplificata” del Regolamento (UE) 2015/534 della Banca Centrale Europea;

b) per le segnalazioni a livello consolidato, i gruppi bancari applicano i modelli segnaletici indicati nell’allegato IV del Regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 della Commissione.

Gli intermediari che intendono adottare le disposizioni contabili nazionali sono tenuti a comunicarlo, nel più breve tempo possibile, secondo le seguenti modalità: i) per gli intermediari accentrati, la comunicazione è effettuata al competente Servizio di vigilanza dell’Amministrazione centrale; ii) per gli intermediari decentrati, la comunicazione è effettuata alla Filiale competente per le funzioni di vigilanza.

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