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05/07/2017

Emanuele Maria Carluccio

I Non Performing Loans


 

 - Anticipazione del prossimo editoriale -

È noto a tutti come il fenomeno dei Non Performing Loans (d’ora in poi NPLs) abbia
vissuto un periodo di preoccupante crescita sino al 2015 e, nonostante la lieve riduzione
fatta registrare nel corso del 2016, l’andamento dei crediti deteriorati non
sembra destinato a registrare, almeno nel breve periodo, quell’inversione di tendenza necessaria
per ridare respiro al sistema bancario nazionale. Del resto, l’andamento del credito
deteriorato è fortemente correlato all’andamento economico reale: i periodi di recessione
sono stati accompagnati da un costante aumento del livello di NPLs; in modo speculare,
a momenti di crescita esigua, per non dire di stagnazione, si è affiancata una sostanziale
stabilità dello stock di crediti deteriorati, come avvenuto nel corso del 2016. Ciò si traduce
in un forte svantaggio competitivo per il nostro paese, la cui ripresa, ancora incerta, si è
manifestata visibilmente in ritardo rispetto alle altre principali economie europee. Se a
ciò si aggiunge che le variabili di natura macroeconomica stimate dal Fondo Monetario
Internazionale prevedono una modestissima ripresa dell’economia italiana sino al 2020,
per provare a ridare fiato alla nostra economia reale si deve affrontare con decisione la
cessione dei NPLs da parte delle banche.

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NPL