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14/12/2017

“LISTA NERA” DEI PARADISI FISCALI


In data 5 dicembre 2017 l’Unione Europea ha approvato la prima “lista nera” contente diciassette giurisdizioni considerate quali “Paradisi fiscali”.

Tale lista, secondo quanto si apprende dai primi chiarimenti forniti dagli organi comunitari, è stata redatta sulla base di tre requisiti: i) trasparenza fiscale; ii) tassazione equilibrata; iii) applicazione delle norme Ocse sul trasferimento dei profitti da una giurisdizione all’altra.

Le giurisdizioni inserite in tale lista sono le seguenti: Tunisia, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, American Samoa, Bahrain, Barbados, Grenada, Guam, Macao, Isole Marshall, Mongolia, Namibia, Palau, Panama, Saint Lucia, Samoa, Trinidad e Tobago.

Nel contempo, è stata stilata anche una “lista grigia”, all’interno della quale sono state indicate quarantasette giurisdizioni (fra cui, San Marino, Turchia, Svizzera, etc.) che, sebbene non rispettino ad oggi gli standard per non poter essere considerati quali “Paradisi fiscali”, tuttavia si sono impegnate ad adottare nel breve periodo (un anno se si tratta di Paesi sviluppati e due anni se si tratta, invece, di Paesi in via di sviluppo) le misure di trasparenza ritenute opportune dagli organi comunitari.

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