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22/03/2019

Il conferimento di una stabile organizzazione italiana in una società con sede in Italia o all’estero

di Marco Piazza


 La stabile organizzazione in Italia di una società non residente può essere oggetto di un conferimento in una società italiana op­pure in una società non residente. Il trasferimento delle attività della stabile organizzazione avviene in neutralità fiscale se le attività confluiscono nel bilancio della società italiana conferi­taria o di una stabile organizzazione in Italia (già esistente o di nuova istituzione) della conferitaria non residente. Eventuali residui beni della stabile organizzazione oggetto del conferimen­to trasferiti alla casa madre o ad altre stabili organizzazioni all’estero della casa madre sono soggetti ad exit tax. Il regime di neutralità si ripercuote sul costo fiscale della partecipazione ricevuta dalla società non residente in corrispettivo del con­ferimento, che invece di corrispondere al valore corrente dei beni conferiti resterà ancorato al costo fiscale che i beni stessi avevano nella stabile organizzazione prima del conferimento.

In questo contesto, una recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, smentendo precedenti pronunce, aggiunge un livello di tassazione non previsto dalla norma italiana e non conforme alla legislazione comunitaria: una sorta di exit tax sul plusva­lore latente delle partecipazioni ricevute dalla società estera.

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