Attualità

17/05/2017

IMPOSTE DI REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE: COSÌ LA CASSAZIONE


AI FINI DELLE IMPOSTE DI REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE, IN CASO DI RIQUALIFICAZIONE DI UN COMPLESSO DI ATTI FUNZIONALMENTE COLLEGATI TRA LORO, LA COMPETENZA AD EMETTERE L’AVVISO DI LIQUIDAZIONE SPETTA ALL’UFFICIO PRESSO IL QUALE SIA STATO REGISTRATO UNO QUALSIASI DEGLI ATTI

La quinta sezione della Corte di Cassazione, con la sentenza 5 aprile 2017, n. 8792, in tema di riqualificazione in cessione di ramo d’azienda di un complesso di atti funzionalmente collegati tra loro, quali il conferimento del ramo d’azienda e successiva cessione delle quote della società conferitaria, ai sensi dell’art. 20 del d.p.r. n. 131 del 1986, ha stabilito che “ai fini dell’individuazione dell’Ufficio competente a svolgere l’attività interpretativa … i singoli negozi utilizzati in combinazione strumentale nella fattispecie complessa non assumono una differente rilevanza sul piano causale, cosa che non consente di identificare un negozio principale rispetto ad un altro, accessorio o subordinato. Non ha fondamento, quindi, dare prevalenza all’operazione di cessione delle quote societarie sol perché conclusiva della predetta fattispecie complessa”.

Pertanto, ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, nelle ipotesi di riqualificazione di un complesso di atti funzionalmente collegati tra loro, la competenza territoriale ad emettere l’avviso di rettifica e di liquidazione spetterà indistintamente ad ogni Ufficio territoriale in cui sia stato registrato uno qualsiasi degli atti che compongono la fattispecie complessa.

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