Attualità

15/01/2018

Regime iri e tassazione per trasparenza


 Con la risposta resa all’interpello n. 954-1384/2017, l’Agenzia delle entrate ha fornito importanti chiarimenti con riguardo alla “alternatività” tra il regime di tassazione per trasparenza e il regime IRI.

Nel dettaglio, la Società istante rappresentava di aver adottato il regime di trasparenza di cui agli artt. 115 e 116, Tuir, esercitando l’opzione per il rinnovo nella dichiarazione Mod. Unico 2015 (relativa al periodo d’imposta 2014), per il triennio 2015-2017, ma facendo altresì presente la propria intenzione, a decorrere dal periodo d’imposta 2017, di optare per il regime fiscale dell’Imposta sul reddito d’impresa (IRI), disciplinata dall’art. 55-bis, Tuir, introdotto dalla l. n. 232 del 2016.

Ciò posto, premesso che l’opzione per il regime di trasparenza è irrevocabile per tre periodi d’imposta e che tale regime, ai sensi dell’art. 116, co. 2-bis, Tuir, è alternativo al regime IRI, l’istante chiedeva di conoscere se, già dal periodo d’imposta 2017, fosse possibile optare per quest’ultimo regime in alternativa a quello di trasparenza e in deroga al principio di irrevocabilità dell’opzione per il suddetto regime per tre esercizi sociali.

L’Amministrazione finanziaria ha anzitutto rilevato che l’art. 91 del d.d.l. di bilancio prevede il differimento al 1° gennaio 2018 dell’applicazione del regime IRI e, pertanto, nell’eventualità in cui tale disposizione venisse approvata senza modifiche, il quesito posto dalla società istante circa la possibilità di applicarlo per il 2017 non avrebbe più ragion d’essere.

Tanto premesso, l’Agenzia ha richiamato l’art. 1, co. 1, d.P.R. 10 novembre 1997, n. 442, in virtù del quale “è comunque consentita la variazione dell’opzione e della revoca nel caso di modifica del relativo sistema in conseguenza di nuove disposizioni normative”, precisando che lo scopo di detta norma è quello di consentire al contribuente di «variare la scelta operata in base ad elementi di giudizio che potrebbero mutare per effetto di modifiche intervenute nella disciplina relativa al regime speciale prescelto, durante l’arco temporale in cui è obbligatoria la permanenza nel regime stesso».

Alla luce di tali considerazioni, pertanto, l’Amministrazione finanziaria ha ritenuto che, nella fattispecie in oggetto, l’introduzione nell’ordinamento del nuovo regime IRI, alternativo a quelli già esistenti e, per quanto d’interesse, al regime della trasparenza, possa legittimare la deroga al vincolo temporale di permanenza in quest’ultimo regime e la scelta per quello introdotto ex novo.

 

 

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