Attualità

16/02/2018

IPER-AMMORTAMENTO E PERIZIA TECNICA GIURATA


Con la Circolare n. 4 del 7 febbraio 2017, Assonime ha fornito alcuni importanti chiarimenti in merito alla spettanza dell’iperammortamento con riguardo a quei beni entrati in funzione ed interconnessi nel 2017, qualora la perizia tecnica giurata sia redatta nel 2018. Tale perizia, si rammenta, secondo quanto previsto dall’art. 1, co. 11, l. n. 232 del 2016, è necessaria per i beni aventi un costo di acquisizione superiore a 500 mila euro e, alla luce di quanto precisato dalla relazione illustrativa alla predetta legge, deve essere acquisita entro il periodo d’imposta in cui il bene è interconnesso.

Sul punto, la recente Risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 152/E del 15 dicembre 2017, per “ovviare alle possibili difficoltà che i professionisti incaricati della perizia giurata [avrebbero potuto] incontrare”, con riferimento agli investimenti effettuati nel 2017, “per il rispetto del termine del 31 dicembre 2017”, ha concesso una breve dilazione del termine sino ai “primi giorni successivi al 31 dicembre 2017”, ma unicamente per consentire al professionista di procedere al giuramento della perizia. Essa, infatti, avrebbe dovuto comunque consegnata all’impresa, asseverata, entro il 31 dicembre 2017.

Numerose imprese, tuttavia, pur avendo effettuato investimenti agevolati a titolo di iperammortamento in beni entrati in funzione ed interconnessi nel 2017, non hanno avuto la possibilità di soddisfare il predetto onere documentale entro l’anno.

A seguito di numerose richieste di delucidazioni in proposito, Assonime ha tuttavia chiarito che l’iperammortamento spetti per i beni entrati in funzione ed interconnessi nel 2017, anche se l’impresa entra in possesso della perizia giurata nel 2018, con la precisazione che, in questo caso, l’impresa fruirà dell’iperammortamento a decorrere dal 2018.

A tali conclusioni, l’Associazione è pervenuta anzitutto considerando che la norma istitutiva dell’agevolazione non prevede alcun termine entro il quale la perizia deve essere acquisita: tale termine, infatti, è stato previsto solo dalla relazione illustrativa alla legge n. 232 del 2016.

Inoltre, sottolinea Assonime, la stessa Agenzia delle entrate ha precisato che il diritto all’agevolazione sorge per effetto dell’investimento effettuato nel periodo agevolato, mentre l’interconnessione (unitamente all’entrata in funzione del bene) individua il momento a decorrere dal quale può essere dedotta la maggiore quota di ammortamento spettante a titolo di iperammortamento. Il termine entro cui il contribuente si procura la documentazione attestante l’interconnesione del bene, pertanto, può assumere rilevanza solo ai fini della “fruizione” dell’agevolazione e non della sua spettanza. Difatti, l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che  qualora l’interconnessione si verifichi successivamente all’entrata in funzione del bene – e, dunque, se la perizia venga acquisita in un periodo d’imposta successivo a quello in cui il bene entra in funzione – i contribuenti potranno dapprima fruire del superammortamento, nonché, dal momento dell’interconnessione, dell’intera quota di iperammortamento.

Analogamente, peraltro, si è espresso il Ministero dello Sviluppo Economico con la Circolare n. 547750 del 15 dicembre 2017.

 

aamm