Attualità

10/05/2018

P.A. E COMUNICAZIONE DI OPERAZIONI SOSPETTE: NUOVE ISTRUZIONI


Il 23 aprile 2018 l’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia (di seguito “Uif”) ha pubblicato le istruzioni sulle comunicazioni di dati e informazioni concernenti le operazioni sospette da parte degli uffici delle Pubbliche amministrazioni, alla luce delle modifiche apportate all’art. 1, co. 2, lett. hh), d.lgs. n. 231 del 2007 ad opera del d.lgs. n. 90 del 2017.

Nel dettaglio, la Uif ha chiarito quali sono i dati e le informazioni che le Pubbliche amministrazioni sono tenute a trasmettere, le modalità ed i termini entro i quali le predette informazioni devono essere effettuate, nonché gli indicatori cui fare riferimento per consentire una più agevole rilevazione delle operazioni sospette.

In particolare, dalle istruzioni emerge che le Pubbliche amministrazioni sono tenute ad effettuare le comunicazioni in oggetto “a prescindere dalla rilevanza e dall’importo dell’operazione sospetta”, con la precisazione che il “sospetto” deve fondarsi su di una “compiuta valutazione degli elementi oggettivi e soggettivi acquisiti nell’ambito dell’attività istituzionale svolta”, anche alla luce degli “indicatori di anomalia” specificamente individuati all’art. 2 delle istruzioni stesse, la cui elencazione, tuttavia, non è esaustiva e non esclude che possa configurarsi un’operazione sospetta anche qualora sia impossibile ricondurre una determinata operazione e/o un determinato comportamento ad uno o più degli indicatori.

Le comunicazioni, da effettuarsi in via telematica e senza ritardo, devono rispettare alcuni requisiti contenutistici individuati dagli artt. 4 e seguenti delle istruzioni e sono soggette ad un duplice livello di controlli automatici effettuati dai sistemi informativi della Uif, volti ad assicurare l’integrità e la compatibilità delle informazioni fornite, sebbene non possano assicurare la completezza della comunicazione. In particolare, il primo livello di controllo, che è effettuato a richiesta delle Pubbliche amministrazioni, non comporta l’acquisizione dei dati da parte della Uif, mentre il secondo livello di controllo è realizzato in fase di consegna della comunicazione.

 

 

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