Attualità

10/05/2018

Scissione societaria: responsabilità solidale per i debiti tributari


Con la sentenza n. 90 del 26 aprile 2018, la Corte costituzionale ha confermato la legittimità costituzionale dell’art. 173, co. 13, d.P.R. n. 917 del 1986 e dell’art. 15, co. 2, d.lgs. n. 472 del 1997 rispetto agli artt. 3 e 53 Cost.

Il giudizio dinanzi alla Consulta è stato promosso da parte della Commissione tributaria provinciale di Pisa, a parere della quale le citate disposizioni, nella parte in cui prevedono, per i debiti tributari, la responsabilità solidale illimitata delle società beneficiarie di scissione parziale, in luogo di quella, limitata alla quota di patrimonio netto attribuito, prevista dalla disciplina generale per i debiti civilistici, si porrebbero in contrasto con sia con l’art. 3 Cost., per violazione dei principi di uguaglianza e di ragionevolezza, sia con l’art. 53 Cost., perché l’obbligazione tributaria non sarebbe determinata nel rispetto della capacità contributiva dell’obbligato.

I Giudici di legittimità hanno ritenuto, tuttavia, che le questioni sollevate non fossero fondate nel merito.

La Corte ha anzitutto sottolineato che i crediti tributari hanno una marcata connotazione di specialità, in ragione dello stretto rapporto di derivazione dal precetto dell’art. 53, co. 1, Cost., rilevando peraltro che tale specialità assume una rilevanza tanto maggiore in riferimento ad un’operazione societaria – quale la scissione – che può incidere sensibilmente sulla posizione dei creditori della società e, in particolare, dell’Amministrazione finanziaria.

Ebbene, secondo la Corte è proprio la connotazione di specialità dei crediti tributari che giustifica, sul piano costituzionale del rispetto del principio di eguaglianza e di ragionevolezza, che in caso di scissione societaria vi sia una disciplina differenziata quanto al regime della solidarietà per i debiti sociali, più favorevole per l’Amministrazione finanziaria: difatti, la necessità che sia assicurato il regolare adempimento delle obbligazioni tributarie si traduce nell’esigenza di conservazione della piena garanzia ex art. 2740 c.c. sul patrimonio della società originaria che permane con la stessa non limitata ampiezza sul patrimonio delle società coinvolte nella scissione, sicché, sotto questo profilo, l’operazione di scissione societaria non può pregiudicare l’amministrazione.

 

 

solidale 2