Attualità

10/05/2018

DETRAZIONE NEI CONTRATTI DI LOCAZIONE


L’Avvocato Generale dell’Unione europea ha presentato le proprie conclusioni con riferimento alla causa C-153/17, nell’ambito della quale si discuteva in al diritto della convenuta di detrarre l’imposta sul valore aggiunto assolta a monte sui beni e sui servizi utilizzati ai fini delle loro operazioni di locazione con opzione d’acquisto.

A parere dell’Avvocato Generale, il quesito di diritto posto a fondamento del rinvio pregiudiziale si riassume nell’interrogativo se un soggetto passivo che effettua nel contempo operazioni imponibili e operazioni esenti strettamente connesse a tali operazioni imponibili abbia diritto alla detrazione di una parte dell’IVA assolta a monte sui beni e i servizi utilizzati, in modo inscindibile, tanto ai fini delle operazioni imponibili quanto di quelle esenti, nonostante il fatto che le spese di acquisto di tali beni e servizi non sono in alcun modo inserite nel prezzo delle operazioni imponibili, ma sono interamente coperte dagli introiti delle operazioni esenti.

La questione, secondo l’Avvocato Generale, deve essere valutata alla luce di due principi fondamentali del sistema dell’IVA: quello secondo cui ogni operazione che rientra nel campo di applicazione di tale sistema e non è espressamente esente dall’imposta deve essere tassata in ogni fase del ciclo economico fino alla cessione al consumatore che sopporta completamente l’onere dell’imposta, e quello secondo cui tale imposta deve essere perfettamente neutra per tutti gli operatori diversi dal consumatore.

Ebbene, l’Avvocato Generale ha chiarito che il problema deve individuarsi nella errata qualificazione dei contratti di locazione con opzione di acquisto come operazioni distinte: trattasi, al contrario, di operazioni uniche che non devono essere composte in diverse operazioni, ciascuna trattata in modo diverso ai fini dell’IVA. Difatti, tale scomposizione delle operazioni di locazione con opzione d’acquisto comporta la violazione della neutralità dell’imposta per i soggetti passivi, una diminuzione del gettito fiscale e distorsioni della concorrenza.

Ciò considerato, poiché, tali contratti costituiscono operazioni uniche complesse che devono essere assoggettate ad imposta, i prestatori hanno il diritto di detrarre la totalità dell’IVA a monte sui beni e sui servizi utilizzati per la realizzazione di tali prestazioni.

 

locazione