Attualità

28/11/2018

LA MUTEVOLE STABILE ORGANIZZAZIONE


 

Con la sentenza n. 30033 del 21 novembre 2018, la Corte di Cassazione ha chiarito che il requisito della “stabile organizzazione” di un soggetto non residente in Italia deve essere accertato con riferimento a ciascun anno d’imposta, in ragione del fatto che i suoi elementi costitutivi sono suscettibili di mutare nel tempo.

Il caso riguardava una Società, con sede in Germania, nei confronti della quale l’Agenzia delle entrate di Bolzano aveva emesso tre avvisi di accertamento, ai fini Irap, Iva ed Irpeg, relativamente agli anni d’imposta 2004, 2005 e 2006, sul presupposto dell’esistenza di una stabile organizzazione in Italia della predetta Società.

In primo grado, la Commissione tributaria di Bolzano aveva accolto il ricorso della contribuente, escludendo che potesse configurarsi una stabile organizzazione e, anche in secondo grado, l’appello dell’Agenzia delle entrate era stato rigettato. Ciò in ragione del fatto che, con riguardo ad una precedente verifica fiscale concernente le annualità dal 1997 al 2003 e avente ad oggetto la medesima contestazione, la Suprema Corte aveva escluso che fosse configurabile una stabile organizzazione. Per tale ragione, a parere del Giudice di merito, il giudicato esterno formatosi con riguardo al precedente contenzioso, impediva che potesse essere esaminata la medesima questione poiché in entrambi i giudizi il fatto controverso e le questioni di diritto dedotti in causa erano identici e, nel secondo contenzioso, non erano stati dedotti fatti e questioni nuovi e precedentemente non conosciuti o non considerati.

A diverse conclusioni è giunta tuttavia la Corte di Cassazione, che – accogliendo il ricorso proposto dall’Agenzia delle entrate – con la sentenza in commento ha espressamente chiarito che “il requisito della ‘stabile organizzazione’ di un soggetto non residente in Italia, la cui sussistenza è necessaria ai fini dell’imponibilità del reddito d’impresa, va accertato, in base ai suoi elementi costitutivi (quello materiale ed oggettivo della ‘sede fissa d’affari’ e quello dinamico dell’esercizio in tutto o in parte della sua attività), con riferimento a ciascun anno d’imposta, in ragione del possibile mutamento nel tempo di detti elementi. Ne consegue che il giudicato esterno sulla sussistenza o meno di tale requisito relativamente ad uno o più anni d’imposta non può avere effetto con riferimento ad anni d’imposta diversi”.

 

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