Attualità

22/03/2019

IVA e somme a titolo di risarcimento


Trattamento ai fini Iva delle somme corrisposte a titolo risarcitorio

Con la risposta n. 74 del 13 marzo 2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni in merito al trattamento ai fini Iva di somme corrisposte a titolo risarcitorio.

La fattispecie aveva ad oggetto un caso di recupero del credito che veniva effettuato, dietro mandato della società creditrice, da una società terza, la quale, in esito all'attività di recupero crediti svolta, emetteva fattura alla società creditrice per il corrispettivo contrattuale e per il recupero delle spese sostenute, assoggettando ad Iva con aliquota ordinaria sia il corrispettivo sia gli ulteriori importi richiesti al debitore a titolo di recupero delle spese legali ovvero di segreteria o altro.

La società creditrice/istante aveva rappresentato che, in esito all’attività di recupero del credito da parte della società incaricata, riceveva dal debitore un importo che comprendeva il credito originario, gli interessi moratori e le spese per il recupero del credito. Quindi, emetteva nota o fattura per l'importo eccedente il credito originario, applicando l’esclusione dall’imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’articolo 15 del d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633.

Ebbene, l’Agenzia delle Entrate, dopo aver analizzato i contratti sottoscritti dai debitori morosi, dai quali risultava che in ciascuno di essi vi era una clausola risolutiva espressa e una clausola penale in caso di inadempimento contrattuale, ha condiviso la soluzione interpretativa proposta dall’istante, concludendo per la “natura risarcitoria degli interessi e delle spese sostenute per il recupero dei crediti, e per l’esclusione dal computo della base imponibile ai sensi dell’articolo 15, co. 1, n. 1), del d.p.r. n. 633 del 1972.

 

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