Attualità

22/03/2019

Sopravvenienze attive da eliminazione di debiti da accertamento


Escluse da imposizione le sopravvenienze attive da eliminazione di debiti connessi ad accertamento dell’Agenzia delle entrate

Con la risposta ad interpello n. 71 del 7 marzo 2018 l’Agenzia delle Entrate si è soffermata sul trattamento, ai fini Ires, delle sopravvenienze attive emerse in sede di cancellazione di debiti iscritti in bilancio, a seguito del disconoscimento di costi precedentemente imputati al conto economico e fiscalmente dedotti e successivo definitivo pagamento della maggiore imposta dovuta.

Nello specifico, la società istante, dopo esser stata destinataria di avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle entrate, con cui erano state contestati l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e “accertamenti di commissioni” intercorse tra la medesima società istante e una sua controllata estera, aveva provveduto al pagamento dell’intera imposta accertata unitamente alle sanzioni e agli interessi e aveva sottoposto a tassazione i costi afferenti alle fatture per operazioni inesistenti e agli accertamenti di commissioni.

Ebbene, l’Agenzia delle Entrate ha sì concluso che, nel caso di specie, lo stralcio della passività relativa ai costi disconosciuti comporta la rilevazione a conto economico di una sopravvenienza attiva, ma che la stessa non è imponibile, ai sensi dell’articolo 88 del TUIR, fino a concorrenza delle spese oggetto di recupero a tassazione da parte dell’amministrazione finanziaria nei precedenti esercizi per le quali è sopraggiunto il pagamento a titolo definitivo delle maggiori imposte derivanti dal loro disconoscimento ai fini fiscali.

 

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