Attualità

10/05/2019

MANDATO SENZA RAPPRESENTANZA, ALIENAZIONE DI IMMOBILE, IMPOSTA DI REGISTRO


Il mandato senza rappresentanza per l’alienazione di un immobile sconta l’imposta di registro in misura fissa

 

Con una pronuncia senza precedenti la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11401 del 30 aprile 2019, ha stabilito che il trasferimento di un immobile dal mandante al mandatario senza rappresentanza al servizio di un mandato a vendere non sconta l’imposta sulle successioni e donazioni bensì la sola imposta di registro in misura fissa (pari ad euro 200,00).

La Cassazione ha motivato il proprio convincimento affermando che “sotto il pregnante e decisivo profilo della capacità contributiva il trasferimento in parola risulta, infatti, manifestamente neutro in quanto non comporta alcun sostanziale «trapasso di ricchezza» e definitivo arricchimento della sfera patrimoniale del mandatario, atteso che costui è gravato (per l’adempimento dei mandato) dalle correlate obbligazioni di trasferire al terzo acquirente il bene (del quale è intestatario meramente formale), e di corrispondere al mandante il relativo prezzo, ovvero - qualora il mandato non possa essere adempiuto - dalla obbligazione di retrocedere il bene al mandante”.

Pertanto, quando il trasferimento sia disposto contestualmente al conferimento del mandato, i caratteri della strumentalità (sul piano del collegamento tra i negozi) e della neutralità (sotto il profilo della capacità contributiva) della intestazione, meramente formale e interinale, dell’immobile in capo al mandatario, denotano la palese carenza di alcun reale «trapasso di ricchezza suscettibile di imposizione indiretta».

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