Ricerca

Ordina per: Rilevanza | Il più recente | Il meno recente

Documenti trovati: 15

L’istituto dell’adeguata verifica della clientela si focalizza sulla valutazione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del cliente di cui sono potenziali (o reali) portatori l’esecutore, il cliente ed il titolare effettivo di un rapporto continuativo, di un’operazione o di una prestazione professionale. La profilatura, in un primo momento astratta e, poi, caso per caso ...
La circolare n.45/E del 2010 è l’occasione con cui l’Agenzia delle Entrate torna sul tema del monitoraggio fiscale per fornire importanti chiarimenti sulla materia, alla luce anche della disciplina in tema di c.d. “scudo fiscale”. La circolare dilata i profili soggettivi ed oggettivi del monitoraggio fiscale per porre i relativi obblighi a carico di tutti i soggetti ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/2

Amendola Provenzano Valentino, Galli Giovanni

Monitoraggio fiscale dei trasferimenti di capitale: interpretazione evolutiva e obblighi degli intermediari


Le disposizioni che, con riferimento ad alcune categorie di contribuenti, impongono agli intermediari finanziari obblighi di rilevazione e segnalazione delle operazioni con l’estero, risalgono al 1990. Nel tempo, tali norme hanno subìto poche modifiche di carattere sostanziale, pur essendo state oggetto di diversi interventi di natura interpretativa da parte dell’amministrazione ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/5

Bellavia Angela, Torre Roberto

Operazioni di rimpatrio e modello 770: i limiti alla riservatezza del mandato fiduciario


All’indomani della conclusione delle operazioni di rimpatrio (a fronte del cd. “Scudo fiscale- ter ” previsto dall’art. 13- bis del d. l. n. 78 del 2009) gli intermediari finanziari, comprese le società fiduciarie, hanno dovuto fare i conti con gli adempimenti imposti dall’Amministrazione finanziaria, consistenti nello specifico nell’ottemperanza degli oneri ...
Il fenomeno dell’interposizione soggettiva è ritornato di estrema attualità sia in occasione dell’ultimo “scudo fiscale”1 sia con la pubblicazione di un recente studio svolto da Banca d’Italia, denominato “Alla ricerca dei capitali perduti: una stima delle attività all’estero non dichiarate dagli italiani”.#Il documento è ...

Articolo rivista - SFEF - 2010/1

Capolupo Saverio

La presunzione di evasione in caso di violazione agli obblighi di monitoraggio


Con l’art. 12 del D.L. 1 luglio 2009, n. 78 – convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 – si è inteso dotare l’Amministrazione finanziaria di un ulteriore strumento giuridico per prevenire e reprimere i fenomeni di illecito trasferimento da, verso e sull’estero. L’art. 12 introduce, “in deroga ad ogni vigente disposizione di legge”, ...
L'avvio della fase dei controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria sugli adempimenti collegati alla fruizione delle disposizioni in materia di c.d. scudo fiscale ter , impone una riflessione riguardo alla natura ed agli effetti della dichiarazione riservata, la cui regolare presentazione costituiva un adempimento necessario a garantire il prodursi degli effetti collegati a questa particolare ...

Articolo rivista - SFEF - 2014/14

Belluzzo Luigi, Squeo Francesco

I trust e il nuovo monitoraggio fiscale in Italia


Il presente elaborato mira a indagare i nuovi obblighi dichiarativi di cui al Modulo RW, sottesi ai trust, residenti o meno nel territorio dello Stato. Ciò si rende necessario a fronte delle modifiche apportate al novellato decreto legge 28 giugno 1990, n.167, da leggere congiuntamente al provvedimento direttoriale del 18 dicembre 2013, nonché alla recente circolare 23 dicembre 2013, ...
Il contributo è dedicato alle modifiche del regime sanzionatorio del monitoraggio fiscale, la cui disamina è svolta alla luce del progressivo cammino della legislazione in materia, più volte interessata, nel corso degli anni, da plurime emendazioni e passibile di censure in relazione ai principi del diritto europeo. Esaminando la portata effettuale della novella normativa, l’A. ...
Le nuove disposizioni prevedono una serie di ritenute d’acconto su alcuni redditi di capitale, aventi carattere speciale (d’“ingresso”) in quanto riferite solo alle fattispecie che determinano redditi o flussi finanziari provenienti dall’estero. Il nuovo articolo 4, comma 2, del d.l. n. 167/1990 prevede anche una ritenuta d’acconto sui redditi diversi di fonte estera ...