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Articolo rivista - SFEF - 2015/19

Pellegrini Paolo

Il decreto 166: nuovi limiti agli investimenti per i Fondi pensione


Dopo ben 18 anni il d.m. 703/96 viene sostituito dal d.m. 166/2014, entrato i vigore il 28 novembre scorso. Il contributo passa in rassegna le principali caratteristiche del provvedimento: l’ambito di applicazione, l’identificazione dell’ampliato universo investibile, i nuovi limiti quantitativi, i conflitti di interesse. Inoltre si mette in evidenza come la vera novità del ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/19

De Benedictis Flavio

La nuova tassazione dei rendimenti dei fondi pensione


La legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 23 dicembre 2014) ha innalzato al 20% l’aliquota di imposizione del risultato di gestione maturato dai fondi pensione. Per i redditi da titoli pubblici italiani ed equiparati ovvero da obbligazioni di Stati ed enti territoriali di Stati esteri inclusi nella c.d. white list è stato previsto un sistema di riduzione della base imponibile ...
Il presente contributo, che l’autore auspica possa stimolare interessanti dibattiti in dottrina, muove da una considerazione di tipo statistico volta a riconoscere, nell’ultimo decennio, una larghissima diffusione in Europa dei Fondi comuni d’investimento immobiliare, quali veicoli prediletti per l’acquisto e la gestione di real estate assets . Partendo da tale assunto, l’autore ...
Con la sentenza qui esaminata la Cassazione si pronuncia per la prima volta sulla natura giuridica dei fondi comuni di investimento, affermando che essi sono patrimoni separati delle società di gestione che li istituiscono. Il dibattito sul tema della natura dei fondi, molto vivo sino alla L. 77/83 con cui venne introdotta nell’ordinamento una prima disciplina dei fondi aperti, ha ormai ...
La legge n. 10 del 26 febbraio 2011, convertendo in legge il decreto n. 225 del 29 dicembre 2010 (c.d. decreto milleproroghe), ha introdotto a decorrere dal 1° luglio 2011 il tanto atteso passaggio dalla tassazione con il criterio di maturazione degli Oicvm italiani alla imposizione con il sistema del realizzo dei rendimenti generati dai fondi comuni di investimento. Tale riforma incide inevitabilmente ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/8

Marchese Sergio

Il nuovo regime fiscale dei fondi di venture capital


Con il termine venture capital si intende solitamente l’investimento effettuato nel capitale di rischio di altre imprese nella fase di avvio (seed stage o start up stage) o di sviluppo (expansion stage). La situazione italiana del venture capital è abbastanza paradossale: nonostante l’abbondanza di società potenziali target d’investimento il venture capital in Italia ...
La produzione legislativa degli ultimi anni sul tema dei fondi immobiliari italiani, avuto specifico riguardo alle modifiche apportate con decreto legge 13 maggio 2011 (c.d. Decreto Sviluppo), è improntata alla realizzazione di un sistema di tassazione adatto a caratterizzare la costituzione e l’utilizzo di tali fondi più come uno strumento d’investimento che di pianificazione ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/8

Vozzi Marco, Azzano Roberto

Il Tax Reporting Italiano per i Fondi comuni di investimento


La recente riforma della tassazione delle rendite finanziarie ha creato le basi per l’introduzione anche nel nostro Paese di un sistema cosiddetto di Tax Reporting per i Fondi comuni di investimento. Si tratta di un meccanismo – noto per lo più all’estero, sebbene con finalità e regole di applicazione differenti – finalizzato, per quel che concerne il caso italiano, ...
La Corte di giustizia dell’Unione europea, con la sentenza del 4 maggio 2006 (C-169/04), ha statuito  che il regime di esenzione IVA per la gestione di fondi comuni di investimento previsto dalla sesta direttiva IVA (art. 13, parte B, lett. d, punto 6, direttiva 77/388/CEE) si applica anche ai servizi di gestione amministrativa e contabile di tali fondi forniti da un gestore esterno, qualora ...
Alla luce del prevalente orientamento dottrinale e giurisprudenziale i beni costituiti in fondo patrimoniale sono aggredibili dai creditori dei coniugi per debiti derivanti da fatto illecito solo nel caso in cui la fonte e la ragione del rapporto obbligatorio (id est il fatto generatore del debito) abbiano inerenza diretta ed immediata con le esigenze familiari (si tratti, cioè, di un fatto ...