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Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Corasaniti Giuseppe

Il mutato contesto internazionale in tema di scambio di informazioni


L’approvazione delle disposizioni italiane in tema di regolarizzazione delle attività detenute illecitamente all’estero si inserisce in un più ampio quadro internazionale di regolarizzazione incentivato sia dall’Ocse, sia dall’Unione Europea. Le nuove regole sulla cooperazione amministrativa tra gli Stati, approvate ed in corso di approvazione, segnano la fine ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Oliva Caterina Corrado

Gli effetti della voluntary disclosure


Dopo neppure cinque anni dalla chiusura dell’ultimo scudo fiscale, in un contesto internazionale completamente cambiato nel quale lo scambio di informazioni tra i Paesi si avvia a divenire generalizzato ed automatico, il legislatore torna a introdurre sistemi per regolarizzare le somme e investimenti all’estero non dichiarati in violazione degli obblighi del monitoraggio (e non solo). ...
Nella prima parte del presente contributo l’indagine è volta all’individuazione delle cause che precludono l’accesso alla procedura di collaborazione volontaria, esaminandone la disciplina attraverso la ricostruzione dei diversi profili (temporali, soggettivi ed oggettivi) di operatività delle stesse. Nella seconda parte vengono esaminate le forme di invalidità ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Belluzzo Luigi, Squeo Francesco

L’ambito soggettivo della voluntary disclosure


Il presente contributo perimetra l’ambito soggettivo della procedura di collaborazione volontaria, di cui all’art.1 della Legge sull’emersione e il rientro dei capitali detenuti all’estero, n.186 del 15 dicembre 2014, in G.U. Serie Generale n.291 del 17 dicembre 2014. Viene operata una ricostruzione sistematica tesa alla puntuale definizione della platea dei soggetti destinatari ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Iannaccone Giuseppe

Voluntary disclosure: gli aspetti penali


Nel presente intervento, si approfondiranno gli aspetti penali della Legge n. 186/2014, la quale ha introdotto - nel nostro ordinamento - la procedura della collaborazione volontaria in materia fiscale, c.d. voluntary disclosure. Nel corso del contributo, in particolare, da un lato, si analizzeranno gli aspetti penalistici meritori della voluntary disclosure, mentre, dall’altro lato, ci si ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Giachetto Paola Monica, Villani Giovanni Giorgio

Gli aspetti legati all’emersione di particolari strumenti finanziari


Alla luce del quadro normativo vigente, l’adesione alla procedura di voluntary disclosure richiede una complessa opera di ricostruzione delle varie fattispecie reddituali, tenuto conto che tali redditi sono spesso riferibili a strumenti finanziari di diritto estero. Un specifico approfondimento deve essere dedicato ai proventi riferibili a particolari tipologie di strumenti finanziari, quali ...
La Legge 186/2014 e la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 10/E del 13 marzo 2015, nel dettare norme in materia di emersione dei capitali illecitamente detenuti all’estero, prevedono anche la possibilità di mantenere le attività all’estero conferendo apposito incarico ad una società fiduciaria affinché svolga l’attività di sostituto d’imposta. ...
Il contributo approfondisce, dal profilo del diritto svizzero, la trasmissione di documenti dalle banche svizzere necessaria per gli adempimenti della VD. Dapprima, viene illustrata la prima modalità di trasmissione di informazioni e documenti, cioè da banca svizzera a cliente/contribuente, in applicazione dei precisi obblighi contrattuali della banca. Potrà essere, per i clienti, ...

Articolo rivista - SFEF - 2014/15

Errico Vincenzo

Il nuovo monitoraggio fiscale


L’articolo 9 della legge 6 agosto 2013, n. 97, è intervenuto sulla disciplina nazionale in materia di  monitoraggio fiscale apportando notevoli modifiche agli articoli 1 e 2 del Decreto-legge del 28 giugno 1990 n. 167, recante disposizioni in relazione alla rilevazione ai fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori. In particolare le modifiche ...

Articolo rivista - SFEF - 2014/15

Fasano Nicola

Le novità della direttiva risparmio 2014/48/UE


Dopo una lunga gestazione, lo scorso marzo il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la direttiva risparmio 2014/48/UE che integra e modifica la precedente direttiva 2003/48/CE. Le principali novità riguardano l’introduzione di misure antielusive tese a contrastare l’aggiramento della direttiva tramite l’interposizione di entità o dispositivi giuridici nella ...