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La pubblicazione del D.M. 23 marzo 2017, che ha aggiornato la lista degli Stati che assicurano un adeguato scambio di informazioni, consente un approfondimento sull’applicazione dell’esonero da imposizione degli interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari percepiti da soggetti non residenti di cui all’art. 6 del D.lgs. n. 239/1996.
L’Organismo italiano di contabilità (Oic) ha inaugurato la procedura per la segnalazione di questioni applicative relative ai principi contabili nazionali. Le novità introdotte dal decreto legislativo n. 139/15, che si applicano dai bilanci relativi all’esercizio 2016, hanno comportato la revisione dei principi contabili e l’introduzione di nuovi modelli contabili che possono comportare problematiche ...
L’elaborato si propone di analizzare le caratteristiche fondamentali degli strumenti di garanzia su portafoglio esponendone l’efficacia come strumento di politica pubblica per l’erogazione di nuovo credito e la capacità di impattare sul patrimonio di vigilanza di banche regolamentate, anche alla luce della Capital Requirements Regulation e le nuove regole di Basilea III.

Articolo rivista - SFEF - 2017/32-33

Amendola-Provenzano Valentino

Piani individuali di risparmio – PIR. Vincoli di concentrazione


Il vincolo di concentrazione è una delle limitazioni di investimento imposte dalla legge affinché sia possibile fruire dei vantaggi fiscali dei PIR. Si tratta di un limite rivolto a mitigare il cosiddetto “rischio emittente”, che presenta tuttavia alcune incongruenze. L’obbligo di non investire una quota superiore al 10 per cento del valore del PIR in strumenti finanziari di uno stesso emittente ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/32-33

Grilli Stefano

Lo status delle holding ai fini del CRS


Nell’assenza di chiarimenti ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate, dopo una breve panoramica sul funzionamento del Common Report Standard (CRS) elaborato in sede OCSE, il presente contributo raccoglie le riflessioni maturate in tema di classificazione delle holding ai fini dell’applicazione della normativa nazionale che vi dà attuazione. Il carattere “universale” di tale strumento ...
Pubblicate lo scorso 4 ottobre le Linee Guida con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dissipato alcuni dei dubbi segnalati soprattutto dalle Associazioni di categoria attorno ai Piani individuali di Risparmio. Nonostante il favore con cui i Pir sono stati accolti dal pubblico dei risparmiatori italiani e le cifre, da capogiro, di capitali sottoscritti, decisamente troppi erano ancora ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/32-33

Scafati Ilario

PIR: perché e per chi?


La legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio per il 2017), introducendo nell’ordinamento tributario italiano uno speciale regime fiscale di esenzione per i redditi derivanti dagli investimenti effettuati da singoli individui tramite i “piani di risparmio a lungo termine” (c.d. piani individuali di risparmio o “PIR”), intende raggiungere uno specifico obiettivo extrafiscale. Non si ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/32-33

Rossetti Davide Attilio, Guarino Stefano

Holding pure e beneficial ownership


A fine 2016 la Corte di Cassazione, con sentenza n. 27113 del 28 dicembre, ha riconosciuto la possibilità per le holding statiche di qualificarsi quali beneficiare effettive dei dividendi ricevuti, restituendo dignità giuridica a tale tipologia societaria ed evidenziando la necessità di verificare la sussistenza della beneficial ownership sulla base di criteri ad hoc , che tengano conto delle peculiarità ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/32-33

Accinni Alessandro, Sciumè Sofia

L’intestazione di PIR a minori di età


Recentemente il MEF ha chiarito che i minori di età possono essere titolari di PIR, di cui alla Legge di Bilancio 2017. Gli autori ripercorrono la disciplina degli investimenti compiuti per conto di minori di età e propongono un’alternativa al ricorso autorizzativo al Giudice Tutelare, costituita dalla intestazione al minore del PIR ottenuta dal genitore/stipulante mediante conclusione con l’intermediario ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/34

Grilli Stefano

Lo status dei trust ai fini del CRS


Stante l’assenza di chiarimenti ufficiali da parte dell’Amministrazione finanziaria che consentano alle Reporting Financial Institution italiane di verificare il corretto adempimento degli obblighi di due diligence e di comunicazione loro imposti dal cd. Common Reporting Standard (CRS), il presente contributo si propone di raccogliere le riflessioni maturate in tema di classificazione dei trust ...