SFEF

2015/18

Banche svizzere e trasmissione di documenti nell’ambito della voluntary disclosure


Il contributo approfondisce, dal profilo del diritto svizzero, la trasmissione di documenti dalle banche svizzere necessaria per gli adempimenti della VD. Dapprima, viene illustrata la prima modalità di trasmissione di informazioni e documenti, cioè da banca svizzera a cliente/contribuente, in applicazione dei precisi obblighi contrattuali della banca. Potrà essere, per i clienti, l’occasione una rendicontazione completa sull’operato della banca,  anche con riferimento alla remunerazione diretta ed indiretta da essa percepita. Nel seguito, ci si sofferma invece sulla seconda modalità di trasmissione di documenti, sulla base, cioè di un’acquisizione diretta degli stessi da parte dell’autorità fiscale italiana. In proposito, le autorizzazioni che vengono sottoscritte dai clienti/contribuenti italiani potranno svincolare la banca dai suoi obblighi di confidenzialità, ma è dubbio, nonostante le indicazioni fornite dalla Roadmap, che possano essere ritenute sufficienti ai sensi dell’art. 271 del Codice penale svizzero (disposizione che tutela la sovranità territoriale svizzera) per fondare la possibilità di una trasmissione diretta di dati dalle banche svizzere alla amministrazione finanziaria italiana.

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