SFEF

2015/20

I prestiti con floor impliciti: profili contabili nei bilanci IFRS (e, dal 2016, Italian GAAP)


In un finanziamento a tasso variabile, il tasso di interesse è tipicamente fissato in misura pari ad un tasso di mercato individuato dalle parti maggiorato di uno spread. In presenza di tassi di interesse negativi, il tasso di interesse effettivamente corrisposto-incassato in un finanziamento a tasso variabile dovrebbe risultare inferiore allo spread contrattuale pattuito. Negli ultimi mesi si sono incontrate sempre più spesso pattuizioni contrattuali volte ad evitare che il tasso effettivamente corrisposto-incassato possa risultare inferiore allo spread contrattuale. In presenza di tali clausole, da un punto di vista contabile, ci si deve chiedere se esse rappresentino dei derivati incorporati e, in caso affermativo, se debbano o meno essere separati dal contratto di finanziamento che le ospita.

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