SFEF

2014/16

Lo Standard OCSE per lo scambio automatico di informazioni fiscali sui conti finanziari dei soggetti non residenti


Il 21 luglio 2014 l’OCSE ha pubblicato lo Standard for Automatic Exchange of Financial Account Information in Tax Matters. Si tratta di uno strumento volto a consentire all’amministrazione finanziaria di uno stato di ottenere in automatico, su basi di reciprocità, informazioni sui redditi finanziari conseguiti e sulle attività finanziarie detenute dai propri contribuenti presso intermediari finanziari di un altro stato. Lo Standard OCSE, nato come sistema di multilateralizzazione del Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) statunitense, è stato recentemente avallato dai paesi del G20 nel meeting del 20-21 settembre a Cairns e sarà operativo in 47 paesi, inclusa l’Italia, già a partire dal 1° gennaio 2016. Molti altri paesi, inclusi importanti centri finanziari, si stanno adeguando a tale tempistica, al più, con un anno di ritardo. La diffusione di tali accordi di scambio automatico costituisce un cambio di passo epocale in termini di efficienza dello scambio di informazioni e, in ultimi analisi, di efficacia nella lotta all’evasione fiscale internazionale. Lo scambio automatico non sostituirà lo scambio su richiesta. Al contrario, renderà quest’ultimo uno strumento più mirato, con benefici sia per gli intermediari finanziari sia per il fisco. La stipula di accordi basati sullo Standard OCSE è suscettibile di produrre notevoli effetti sulla compliance fiscale dei contribuenti sia nel medio periodo (incentivo alla dichiarazione dei frutti dei capitali detenuti all’estero) sia nel breve periodo per i paesi che hanno adottato o intendono adottare programmi di voluntary disclosure (stimolo alla regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero e costituiti con imponibili non dichiarati).

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