SFEF

2014/15

Disposizioni di recepimento della direttiva AIFM


La direttiva 2011/61/UE e i regolamenti ad essa collegati modificano in forma significativa le regole applicabili ai gestori UE dei fondi alternativi di investimento. La possibilità di commercializzare tali fondi mediante una semplice procedura di notifica, nei confronti degli investitori professionali residenti nel territorio di tutti gli Stati membri, presuppone un'armonizzazione delle norme che, negli ordinamenti nazionali, disciplinano il rilascio dell'autorizzazione ai gestori e le condizioni operative che essi devono rispettare. In Italia, il processo di recepimento della direttiva è iniziato tardi e non si è ancora completato. Sono tuttavia già chiare le linee portanti della revisione delle norme in tema di gestione collettiva del risparmio, nei segmenti non coperti dalla direttiva UCITS. Tra le novità, vanno segnalati l'assoggettamento a vigilanza dei gestori di schemi di investimento costituiti in forma societaria, le deroghe concesse ai gestori di minori dimensioni rispetto all'applicazione di taluni requisiti regolamentari e le nuove competenze della Consob in materia di commercializzazione.

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