SFEF

2014/14

I trust e il nuovo monitoraggio fiscale in Italia


Il presente elaborato mira a indagare i nuovi obblighi dichiarativi di cui al Modulo RW, sottesi ai trust, residenti o meno nel territorio dello Stato. Ciò si rende necessario a fronte delle modifiche apportate al novellato decreto legge 28 giugno 1990, n.167, da leggere congiuntamente al provvedimento direttoriale del 18 dicembre 2013, nonché alla recente circolare 23 dicembre 2013, n.38/E. Particolari spunti di analisi e riflessione vengono dedicati alla figura del titolare effettivo, per come mutuata dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n.231, che ha solo in parte ispirato l’Agenzia delle Entrate, avendo, quest’ultima, da un lato esteso la nozione di titolare effettivo a tutti i soggetti cui si applica la disciplina sul monitoraggio fiscale e, dall’altro, ritenuto opportuno divergere dal criterio che guarda, in assenza di (futuri) beneficiari già “determinati”, alla categoria di persone nel cui interesse principale il trust sia (stato) istituito. La categoria di per sé non consentirebbe di individuare puntualmente il soggetto tenuto all’obbligo di monitoraggio, rinviandosi l’adempimento direttamente sul trust, se, ben inteso, residente. Lungi dall’avere pretesa di esaustività, obiettivo degli autori è quello di condividere un approccio di respiro internazionale, di cui all’universo dei trust, secondo l’angolo visuale italiano, al fine di definire un primo perimetro di operatività, atteso che nuovi oneri di comunicazione vengono “imposti”, anche in capo ai trustee non residenti, in presenza di beneficiari residenti.

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