SFEF

2014/14

Le gestioni patrimoniali individuali e l’applicazione del regime impositivo del risparmio gestito. Spunti per un inquadramento sistematico alla luce di due recenti pronunce dell’ Agenzia delle Entrate.


L’articolo si sofferma su due pronunce dell’Amministrazione finanziaria, una, riguardante la deducibilità dal risultato di gestione dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative a prodotti finanziari; l’altra, relativa alle condizioni per l’applicazione del regime di imposizione riservato alle gestioni patrimoniali ad una fattispecie in cui il mandato di gestione è venuto meno. Secondo gli autori entrambe le risoluzioni si caratterizzano per un inquadramento del problema non particolarmente solido e per conclusioni che – anche se nel primo dei due casi sostanzialmente condivisibili – derivano da ragionamenti che non pare tengano adeguatamente conto di alcuni importanti riferimenti del sistema e di precedenti pronunce della stessa Amministrazione finanziaria. Si tratta di episodi che rappresentano un’altra dimostrazione del fatto che il sistema di tassazione delle rendite finanziarie ha ormai raggiunto un eccessivo livello di complessità. Si conferma, infatti, ancora una volta (anzi due), come il continuo susseguirsi, nel campo della tassazione delle attività finanziarie, di provvedimenti asistematici ed occasionali (addirittura emergenziali, come sicuramente è l’imposta di bollo “patrimoniale” sulle comunicazioni relative a prodotti finanziari) abbia aumentato, oltre una soglia accettabile, la difficoltà della ricerca di soluzioni applicative dotate di generale coerenza.

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