SFEF

2015/21

La nuova disciplina dell’abuso del diritto in materia tributaria tra profili sostanziali  e garanzie procedimentali


L’Autore esamina il testo della nuova disciplina del divieto dell’abuso del diritto in materia tributaria, ripercorrendo preliminarmente i criteri definitori della condotta abusiva e delle garanzie procedimentali, indicati nell’art. 5 della legge delega n. 23 del 2014, e soffermandosi, successivamente, sugli elementi costitutivi dell’abuso del diritto alla luce dell’art. 10 bis dello Statuto del diritti del contribuente, introdotto dall’art. 1 del decreto legislativo n. 128 del 2015 attuativo della predetta legge delega. La codificata clausola antiabuso nasce dall’esigenza di garantire certezza nei rapporti tra contribuente e Amministrazione finanziaria nel rispetto dei canoni di correttezza e buona fede tenendo conto della giurisprudenza della Corte di Cassazione, creatrice della clausola generale antiabuso di derivazione costituzionale, e degli orientamenti eurounitari della giurisprudenza della Corte di Giustizia e della raccomandazione della Commissione europea sulla pianificazione fiscale aggressiva n. 2012/772/UE del 6 dicembre 2012. Degno di nota è l’irrilevanza penale della condotta abusiva, mentre talune critiche sono state sollevate in dottrina sulla sanzionabilità amministrativa della fattispecie abusiva.

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