SFEF

2013/12

Le fattispecie di esclusione e di esenzione


Una corretta delimitazione del perimetro oggettivo e soggettivo di applicazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie è di fondamentale importanza, per gli intermediari, non solo ai fini di un puntuale versamento dell’imposta all’Erario ma anche per una corretta e trasparente gestione dei rapporti con i propri clienti (soggetti passivi) e degli addebiti dell’imposta agli stessi. L’individuazione di tale perimetro passa necessariamente attraverso l’esame delle diverse fattispecie di esclusione ed esenzione enunciate, per sommi capi, dalla L. 228/12 e poi più puntualmente esplicitate negli articoli 15, 16 e 17 del DM 21 febbraio 2013, come modificato dal DM 16 settembre 2013, e ulteriormente chiarite nell’ambito di numerose tra le FAQ pubblicate dal MEF nel corso del mese di agosto 2013. Di seguito viene condotta una trattazione sistematica delle diverse fattispecie, integrando le disposizioni dei decreti con i chiarimenti delle FAQ e con le interpretazioni e le soluzioni operative adottate nella prassi bancaria, evidenziando di volta in volta i dubbi ed i problemi ancora irrisolti.

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