SFEF

2013/11

Il nuovo regime di tassazione del Venture capital in Italia: profili comparati e aspetti quantitativi


Il presente lavoro analizza la politica fiscale adottata in Italia per l’industria del venture capital (VC) e la confronta con quelle esistenti in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Gli autori esaminano le iniziative intraprese dall’UE per rimuovere i fattori tributari che ostacolano la diffusione del VC in Europa. Con riguardo alla tassazione dei fondi di VC, viene valutata la corrispondenza tra i requisiti richiesti in Italia per l’ottenimento degli incentivi fiscali e gli standard regolamentari previsti dalla proposta di direttiva UE del 2011 sui fondi di VC. Infine, si confrontano, sotto un profilo quantitativo, gli oneri fiscali gravanti su un investimento in VC effettuato in Italia e in altri Paesi europei. L’esercizio mostra come gli schemi di incentivazione più favorevoli siano quelli previsti in Regno Unito e Francia; con la nuova legislazione, gli schemi in Italia sembrano in linea con quelli francesi e inglesi. Se si riflette sul design degli incentivi fiscali, all’aumentare della durata dell’investimento, gli incentivi all’investimento iniziale assumono minor rilievo dell’esenzione sulle plusvalenze*.

* Il lavoro costituisce, con integrazioni e aggiornamenti della normativa, la versione italiana del paper “The new framework for the taxation fo the venture capital in Italy”, pubblicato in “Questioni di Economia e Finanza” (Occasional Papers), fascicolo n.167, Banca d’Italia. Le informazioni sui sistemi fiscali dei Paesi dell’UE sono aggiornate al 31.12.2012. Le opinioni contenute in questo lavoro sono espresse a titolo personale e non impegnano in alcun modo l’Istituto di appartenenza.

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