SFEF

2012/9

ACE - L’agevolazione fiscale per aiutare la crescita economica


Con lo scopo di “rilanciare lo sviluppo economico del Paese e fornire un aiuto alla crescita mediante una riduzione dell’imposizione sui redditi derivanti dal finanziamento con capitale di rischio, nonché per ridurre lo squilibrio del trattamento fiscale tra imprese che si finanziano con debito e imprese che si finanziano con capitale proprio”, il decreto Salva-Italia (D.L. 6-12-2011 n. 201) ha introdotto nell’ordinamento italiano un trattamento fiscale premiale per le imprese che si finanziano mediante capitale di rischio, rafforzando il proprio patrimonio. Il beneficio richiama quello già previsto dalla “Dual Income Tax” ancorchè il meccanismo applicativo appaia semplificato. La disciplina si caratterizza per le finalità premianti nei confronti del patrimonio di nuova formazione immesso nell’impresa rispetto a quello esistente al 31 dicembre 2010, prevedendo in particolare che il rendimento nozionale di tale patrimonio – fissato al 3% per i primi tre anni di applicazione – costituisca un costo deducibile nella dichiarazione dei redditi. Il beneficio è fruibile già con riferimento all’esercizio 2011, per gli aumenti di capitale effettuati entro il termine di tale esercizio e si presenta come un beneficio avente natura incrementale. Il vantaggio fiscale si somma anno dopo anno e si evidenzia anche qualora nell’esercizio considerato non vi sia alcun incremento patrimoniale, a condizione che il capitale proprio rimanga comunque ad un livello superiore rispetto a quello esistente alla data del 31 dicembre 2010. Sono state infine introdotte apposite disposizioni aventi finalità antielusive in relazione ad operazioni considerate potenzialmente idonee a consentire la proliferazione del beneficio, in particolare con riferimento ad operazioni effettuate nell’ambito di gruppi societari.

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