SFEF

2012/9

Il teorema dei costi occulti nei derivati sottoscritti dagli Enti locali alla prova Equivoci ed imprecisioni della Suprema Corte


La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47421 del 21 dicembre 2011, si è pronunciata sul delicato ed attuale tema dei contratti derivati conclusi tra Enti locali italiani e banche e, in particolare, sulla rilevanza del mark-to-market negativo. Secondo i giudici, qualora il mark-to-market , e cioè il valore del contratto ad una certa data, sia negativo ad una data anteriore alla naturale scadenza del contratto, non si può affermare l’esistenza di un danno effettivo a carico dell’Ente locale, essendo tale valore una mera proiezione finanziaria, basata sul valore teorico di mercato in caso di risoluzione anticipata del contratto. Nel presente commento, si evidenzierà criticamente come il mark-to-market possa ben costituire un valore concreto ed attuale, e quindi determinare un danno per il cliente, specialmente se tale valore ha segno negativo sin dalla stipula del contratto e tale circostanza sia stata occultata dalla Banca.

L'ACCESSO A QUESTO CONTENUTO E' RISERVATO AGLI UTENTI ABBONATI

Sei abbonato? Esegui l'accesso oppure abbonati.