SFEF

2012/9

Regime IVA della cessione di crediti pro soluto: brevi considerazioni alla luce della Sentenza GFKL


La Corte di Giustizia dell’Unione europea, con sentenza del 27 ottobre 2011, causa n. C-93/10 (c.d. sentenza GFKL), avente ad oggetto la cessione pro soluto di un portafoglio di crediti in sofferenza effettuata a fronte di un prezzo che riflette il relativo valore di mercato, ha stabilito l’irrilevanza di tale operazione ai fini IVA. Ci si domanda se tale sentenza abbia espresso un principio generale e innovativo (rispetto alla prassi italiana) secondo cui qualsiasi cessione di crediti pro soluto (sia in sofferenza che in bonis), se effettuata a fronte di un prezzo che riflette il valore di mercato dei crediti trasferiti, risulti essere non rilevante ai fini IVA. Una attenta lettura della sentenza GFKL e delle conclusioni dell’advocate general Jaaskinen, a nostro avviso, dovrebbe portare ad una risposta negativa. Chi scrive ritiene, invero, che la valenza di tale sentenza e dei principi in essa stabiliti non possa che essere circoscritta alle operazioni relative ai crediti in sofferenza.

L'ACCESSO A QUESTO CONTENUTO E' RISERVATO AGLI UTENTI ABBONATI

Sei abbonato? Esegui l'accesso oppure abbonati.