SFEF

2012/8

Il nuovo regime fiscale dei fondi di venture capital


Con il termine venture capital si intende solitamente l’investimento effettuato nel capitale di rischio di altre imprese nella fase di avvio (seed stage o start up stage) o di sviluppo (expansion stage). La situazione italiana del venture capital è abbastanza paradossale: nonostante l’abbondanza di società potenziali target d’investimento il venture capital in Italia è assai meno sviluppato che negli altri Paesi europei. Le cause di questa situazione di arretratezza sono molteplici, tuttavia la mancanza di un regime fiscale “attrattivo” per gli investimenti di venture capital è sicuramente una delle principali. Recentemente, alla modifica che, con decorrenza 1° luglio 2011, ha riguardato il regime fiscale di tutti i fondi comuni di investimento mobiliare italiani si è aggiunta la modifica specificamente indirizzata al regime fiscale dei fondi di venture capital, contenuta nell’articolo 31 del Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98 (convertito con Legge 15 luglio 2011, n. 111 e, successivamente, modificato dall’articolo 90, comma 1, del Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con Legge 24 marzo 2012 n. 27). Il presente scritto analizza il nuovo regime fiscale introdotto per i fondi di venture capital con lo scopo di “… favorire l’accesso al venture capital e sostenere i processi di crescita di nuove imprese, utilizzando lo strumento dei fondi comuni di investimento, secondo le linee indicate dalla Commissione Europea nella comunicazione Europa 2020 …”.

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