SFEF

2011/2

Fiduciarie italiane: che cosa cambia con la riforma


Il decreto 141 del 13 agosto 2010 introduce nell'ordinamento italiano la nuova categoria delle società fiduciarie vigilate dalla Banca d'Italia. Ai sensi della nuova normativa, le fiduciarie controllate da banche o aventi un capitale pari ad almeno 240 mila euro dovranno essere dotate di strutture organizzative e di controllo analoghe a quelle degli intermediari finanziari e verranno a questi equiparati al fine dell'applicazione della legge antiriciclaggio. Le altre fiduciarie continueranno invece ad essere vigilate dal Ministero dello Sviluppo Economico e ad essere intermediari di secondo livello ai sensi antiriciclaggio.

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