SFEF

2011/2

Dal Qualified Intermediaries Agreement al Foreign Financial Institutions Agreement


Il Congresso degli Stati Uniti ha stimato che ogni anno 100 miliardi di dollari vengano persi a causa di evasione fiscale derivante dalla detenzione di capitali in Paesi offshore da parte di contribuenti statunitensi. Per combattere tale fenomeno, il Congresso ha recentemente approvato nuovi provvedimenti legislativi, tra i quali il Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) che crea un nuovo e più complesso regime di tassazione che penalizzerà gli intermediari finanziari esteri che rifiutino di rivelare l’identità della propria clientela statunitense. Nel presente articolo si intende effettuare un sistematico confronto tra i criteri di identificazione della clientela e gli adempimenti previsti dal Qualified Intermediaries Agreement, introdotto nel 2001 e sottoscritto dalla maggior parte degli intermediari finanziari di tutto il mondo, e quelli che potrebbero derivare, a partire dal 1° gennaio 2013, dalla stipula del nuovo Foreign Financial Institutions Agreement introdotto dalla normativa FATCA.

L'ACCESSO A QUESTO CONTENUTO E' RISERVATO AGLI UTENTI ABBONATI

Sei abbonato? Esegui l'accesso oppure abbonati.