SFEF

2011/2

Monitoraggio fiscale: strumento per la conoscenza dei redditi esteri o della situazione complessiva del contribuente?


La circolare n.45/E del 2010 è l’occasione con cui l’Agenzia delle Entrate torna sul tema del monitoraggio fiscale per fornire importanti chiarimenti sulla materia, alla luce anche della disciplina in tema di c.d. “scudo fiscale”. La circolare dilata i profili soggettivi ed oggettivi del monitoraggio fiscale per porre i relativi obblighi a carico di tutti i soggetti che, a qualsiasi titolo, intervengano nella gestione di beni esistenti all’estero, indipendentemente dalla circostanza che detti beni abbiano prodotto redditi nel periodo di imposta considerato. Tale ampliamento degli obblighi di monitoraggio fiscale, ancorché condivisibile nei fini, è attuato con un mezzo non corretto. Essendo invariato il contesto normativo di riferimento, l’Amministrazione finanziaria non può svolgere un ruolo suppletivo del legislatore affidandosi ad una circolare.

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