SFEF

2012/7

La condizionata irrilevanza reddituale dell’assegnazione di azioni proprie ai soci


Tornata a occuparsi dei profili fiscali dell’assegnazione ai soci di azioni della stessa società emittente detenute in portafoglio, l’Agenzia delle entrate, confermando le indicazioni già tracciate nella precedente risoluzione n. 26/E del 7 marzo 2011, riconosce la sostanziale valenza patrimoniale dell’operazione, assimilabile a un aumento gratuito di capitale sociale, seppur mitigata dall’erronea qualificazione, come distribuzione di dividendi tassabili, della particolare ipotesi in cui la quota di capitale costituita dagli apporti risulti incapiente rispetto alla quota di riserva di utili corrispondente al valore nominale delle azioni.

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