SFEF

2011/3

Strumenti finanziari e fiscalità: trasparenza contro mala gestio


Con molta soddisfazione abbiamo constatato il vasto interesse suscitato per la nostra iniziativa editoriale che intende delineare e approfondire gli aspetti giuridici, fiscali, economici, aziendali ed operativi, relativi agli strumenti finanziari alcuni dei quali, e soprattutto i derivati, non sono stati ancora compiutamente regolati, nonostante abbiano preso largo campo. È stato riferito (così The Economist, marzo 2010) che il loro mercato, già negli Stati Uniti è stato superiore a quello bancario, e si è anche detto sedici volte il pil mondiale con frequenti episodi di mala gestio che ha coinvolto investitori ed in Italia enti, di certo non sospinti da finalità speculative fra i quali molti Comuni come quello di Milano che ha promosso azione giudiziaria nel tentativo di ottenere il risarcimento dei gravi danni.

Negli Stati Uniti da tempo “pressure mounts on derivates clearing” ma nonostante gli avvertimenti e l’impegno persino del Presidente Obama unitamente ai Rulémakers senatore Chriss Dood ed il deputato Sarney Frank (Financial Times, 8 novembre 2010) sono ancora lontani da risultati soddisfacenti come da più parti è stato denunciato nel recente incontro a Davos.  E ciò anche per una connivenza negativa da parte delle banche: solo un “Secret group” (ne fanno parte Deutsche Bank, UBS, Credit Swisse e Goldman Sachs “keeps grip on trading derivates” (Int. Herald Tribune, 13 dicembre 2010). Paradossalmente hanno dettato regole più stringenti Hong Kong e Singapore. D’altra parte, si allarga sempre più la utilizzazione del regime del c.d.  favore delle Cayman Islands che si distinguono per la mancanza di “trasparenza” (che sembra invece essere l’unico antidoto alla finanza dirty) ove tuttora hanno sede almeno il 70% degli hedge funds.

Quindi si invoca trasparenza nella gestione, ma anche nella regolamentazione. È per questo che abbiamo previsto la istituzione, in parallelo alla rivista cartacea, di una banca dati a disposizione degli abbonati con riferimento alla disciplina di ciascun prodotto finanziario.

Sono già stati raccolti oltre 2000 documenti ed attualmente i nostri collaboratori stanno attuando la connessione fra gli stessi per materia e tempi.

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