SFEF

2011/3

Il regime delle ritenute e delle imposte sostitutive sulle rendite finanziarie


Gli intermediari finanziari, nello svolgere la funzione di sostituto d’imposta in relazione ai redditi che derivano alla propria clientela dagli strumenti finanziari, sono chiamati ad applicare una congerie di norme succedutesi nel tempo senza un disegno organico e caratterizzate da un lessico spesso incoerente. Il presente contributo, nello scorrere la casistica, si propone di evidenziare come, per la definizione dell’attività del sostituto d’imposta, l’unica distinzione di rilievo sia quella che riguarda i prelievi a titolo definitivo e quelli a titolo di acconto e come la disinvoltura terminologica del legislatore sia fonte di incertezze applicative che si risolvono in un aggravio – e in una maggiore rischiosità – del ruolo di sostituto d’imposta svolto dalle banche e dagli altri intermediari finanziari.

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