SFEF

2011/3

L’Agenzia delle Entrate fissa le linee guida per rigorosi controlli sulle “dichiarazioni riservate”


Con la circolare n. 52/E dell’8 ottobre 2010, l’Agenzia delle entrate traccia un vademecum, rivolto essenzialmente ai propri Uffici, recante le verifiche da effettuarsi nei casi in cui il contribuente, in sede di controllo fiscale, opponga la dichiarazione riservata e si avvalga quindi dello “scudo”. Nel commento che segue si segnalano all’attenzione alcuni profili in cui l’interpretazione dell’Agenzia non soddisfa pienamente o non pare condivisibile, specie laddove introduce – o meglio “inventa” - termini perentori per l’esibizione della dichiarazione riservata ovvero statuisce ipotesi di rinuncia alla prova contraria che non trovano fondamento nella normativa. Sul piano del contenuto la circolare trae diversi spunti dalle interpretazioni precedentemente rese dall’Amministrazione, ma si differenzia marcatamente da esse sul piano delle finalità cui tende, giacché essa riporta tutto nell’ottica di un controllo, rigoroso e serio, degli scudi fiscali. In questo suo manifesto obiettivo la circolare è davvero innovativa e testimonia, per la prima volta, anche rispetto alle precedenti edizioni dello scudo fiscale, l’intenzione di verificare con cura e rigore, di “passare ai raggi X”, le dichiarazioni riservate opposte dai contribuenti.

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