SFEF

2010/1

Recenti chiarimenti di prassi nazionale sul regime Iva delle operazioni finanziarie esenti: risoluzione 11 dicembre 2009 n. 283/E, e tendenze legislative comunitarie


L’ambito di applicazione della esenzione da Iva per i servizi finanziari e bancari risulta spesso di difficile definizione per gli operatori. Questi servizi sono elencati sia nell’art. 135 della Direttiva 2006/112/EC che nell’art. 10 del D.P.R. 633/1972 e, rappresentando ipotesi di deroga al regime di neutralità dell’Iva che devono essere interpretate restrittivamente, costituiscono un elenco tassativo. Tuttavia, tale elenco risulta ormai limitato e poco aggiornato rispetto alla prassi degli operatori, specie per il caso in cui i servizi siano esternalizzati a un soggetto terzo. Le interpretazioni fornite a livello sia comunitario che nazionale non sono numerose e non consentono di risolvere tutti i dubbi interpretativi. L’articolo analizza il contenuto del documento di prassi italiana più recente in materia di esenzione Iva per operazioni bancarie e finanziarie. La Risoluzione in commento ricostruisce i precedenti della giurisprudenza comunitaria e prassi amministrativa nazionale su questo tema. Si sofferma inoltre sulle nozioni di operazioni “relative” e “accessorie” a operazioni finanziarie esenti. Segnala infine gli sviluppi recenti in ambito comunitario, volti ad aggiornare l’elenco dei servizi finanziari e bancari e a definirne meglio il contenuto, e che hanno dato luogo a una proposta di modifica della Direttiva e ad una proposta di Regolamento emanati dal Consiglio dell’Unione Europea, rivisti da ultimo a maggio di quest’anno (rispettivamente, Proposte FISC 51 e FISC 50 del 26 maggio 2010).

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