SFEF

2012/6

La proposta di Direttiva UE sull’imposta sulle transazioni finanziarie


Il 28 settembre 2011 la Commissione dell’UE ha approvato una proposta di direttiva concernente l’armonizzazione delle imposte sulle transazioni finanziarie nell’Unione Europea. Gli obiettivi della proposta sono molteplici: assicurare che le transazioni finanziarie siano tassate in maniera adeguata rispetto ad altri tipi di attività economiche; assicurare che i mercati finanziari assolvano meglio la loro funzione economica scoraggiando l’assunzione di operazioni a “leverage” eccessivo. Ciò dovrebbe essere complementare alle misure di natura regolamentare; contribuire al consolidamento delle finanze pubbliche e all’orientamento della spesa pubblica verso la crescita o verso altre misure economiche o di bilancio, come il cambiamento climatico o lo sviluppo. L’imposta offre, infatti, un grande potenziale di gettito; contribuire alla riduzione delle ineguaglianze, il cosiddetto “inequality gap”, considerando che l’imposta sulle transazioni finanziarie sarebbe uno strumento effettivo di ridistribuzione della ricchezza. La base legale della proposta è l’articolo 113 del Trattato che prevede l’armonizzazione delle imposte indirette qualora questo sia necessario per il funzionamento del mercato interno. La Commissione ha considerato che l’armonizzazione degli elementi essenziali dell’imposta (definizione della base imponibile, del soggetto d’imposta, delle aliquote minime, ecc. …) sia necessaria per far fronte al problema delle delocalizzazioni delle transazioni e degli operatori del mercato nel territorio dell’Unione. La Commissione pensa altresì che una definizione uniforme possa contribuire alla riduzione della frammentazione del mercato finanziario nel territorio comunitario, frammentazione dovuta anche all’esistenza di diverse legislazioni nazionali in materia d’imposizione dei prodotti finanziari e delle transazioni finanziarie. Una tale frammentazione può comportare inoltre fenomeni di doppia imposizione o di non tassazione, che non solo alterano la posizione concorrenziale degli operatori, ma influenzano anche il gettito degli Stati membri.#Dopo aver brevemente introdotto il dibattito in merito all’opportunità di applicare un’imposta sulle transazioni finanziarie, questo articolo si propone di presentare gli elementi essenziali della proposta di direttiva della Commissione e di rispondere alle critiche più rilevanti. *##* Le opinioni espresse in questo articolo sono personali e non attribuibili all’istituzione di appartenenza.

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