SFEF

2012/6

La riforma della tassazione delle rendite finanziarie


Le disposizioni introdotte dal d.l. 13 agosto 2011, n. 138, relativamente alla tassazione dei redditi finanziari, apportano numerose e significative modifiche, a partire dal 1° gennaio 2012, alla disciplina vigente nell’ottica di tassare con l’aliquota del 20 per cento la gran parte dei redditi di capitale e dei redditi diversi di natura finanziaria con l’esclusione tuttavia di taluni importanti comparti, quale quello dei titoli di Stato ed equiparati, dei titoli emessi dagli Stati inclusi nella cd. white list, dei prodotti della previdenza complementare. Tale modifica si è riflessa, tra l’altro, in una significativa semplificazione del trattamento dei titoli obbligazionari e similari e nell’abolizione del prelievo aggiuntivo sui depositi a garanzia. Rilevanti appaiono anche le innovazioni apportate al trattamento delle operazioni di pronti contro termine e di prestito titoli. Sono state pure definite le modalità con cui nel risparmio gestito dovrà essere effettuata la tassazione dei titoli soggetti alla minore aliquota del 12,50 per cento, al fine di non vanificare il trattamento di favore loro riservato ed è stata accordata agli investitori la possibilità di affrancare le plusvalenze maturate al 31 dicembre 2011 allo scopo di evitare la tassazione con la maggiore aliquota del 20 per cento.

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